Calendario 2025 “Lontano, molto lontano…”

Lontano, molto lontano…

Lo sguardo di un viaggiatore ha sempre bisogno di meraviglia e di stupore. In questa ricerca, gli occhi puntano oltre l’orizzonte, verso l’ignoto, verso ciò che è lontano, spesso molto lontano.
È questa necessità che mi ha spinto lo scorso anno a intraprendere tre viaggi molto diversi, nei quali la distanza dal mio quotidiano non era misurabile solo in decine di migliaia di chilometri o in metri sul livello del mare, ma anche in milioni di anni di epoche geologiche, in secoli di storia umana, in sorprendenti modi di condurre l’esistenza e in innumerevoli incontri, tutti differenti.
La gentilezza e l’ospitalità degli abitanti della regione dello Zanskar nell’India del Nord toccano il cuore. È frequente essere invitati nelle case solo con un sorriso e tutto diventa scambio e gioco. L’aria rarefatta delle valli himalayane e la spiritualità sospesa dei monasteri buddisti rendono tutto ancora più magico.
La simbiosi tra gli allevatori Mundari del Sud Sudan e le loro mandrie è commovente e, per certi versi, sconvolgente. Dormono in mezzo agli animali, tra fuochi nei quali bruciano lo sterco per tenere lontani gli insetti con il fumo. Da questi falò ottengono anche una cenere rosa con cui strofinano le bestie per pulirne il mantello e le corna. La raccolta delle deiezioni che serviranno da combustibile viene fatta dai bambini e dalle donne, senza strumenti, solo a mano. I Mundari utilizzano anche le urine dei loro bovini per lavarsi il corpo al mattino e per bagnarsi i capelli, nella convinzione che queste operazioni, oltre a decolorare la capigliatura in maniera per loro più gradevole, rendano più forte l’organismo.
Gli scenari lunari della Puna Argentina sono stati i protagonisti dell’ultimo viaggio. In questa regione, vulcani, campi di pietra pomice, lagune circondate da montagne colorate, pianure di sale e dune di sabbia si susseguono in una sequenza stupefacente. Ambienti straordinari, forgiati dal vento, dal freddo e dalle eruzioni vulcaniche riempiono gli sguardi e tolgono il respiro. Ogni curva apre ad una nuova avventura e ad un nuovo spettacolo.
Nel piccolo frammento di tempo fermato da queste fotografie ci sono l’incanto del nuovo e il desiderio di condividere quella scintilla che si accende davanti a scenari mai immaginati. Sfogliando queste pagine, vi troverete “lontano, molto lontano”, dove gli occhi non hanno bisogno di parole, ma solo del silenzio di chi scopre che il mondo lo ha sorpreso ancora una volta.

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